Apro questo blog tematico, questa piazza virtuale per parlare del partito democratico ad Airola.
Visto che oggi ci sarà il famoso consiglio comunale aperto sulla crisi Tessival e l'eolico, mi sembra giusto commentare quest'evento democratico.
Quale dovrebbe essere la posizione del PD di Airola sul tema?
Io penso che debba essere aperta alle richieste delle aziende ma attenta alle esigenze del territorio di Airola, senza cadere nel facilissimo populismo di chi si scaglia contro i"mostri del vento".
Questo passa attraverso un'analisi seria della situazione occupazionale, una informazione attenta sulle progettualità in campo energetico e un dibattito sereno.
2 commenti:
Caro Diego condivido in pieno che il tentativo di offrire soluzione serie e ragionate alla difficile situazione occupazionale del polo tessile debba necessariamente passare per una valutazione serena obiettiva e soprattutto costruttiva. Ritengo che tale valutazione debba comprendere un'attenta analisi di quello che è stato innanzitutto l'antefatto, il percorso storico che ha condotto ad un insediamento importante per dimensioni e per prospettive occupazionali.
Facile, troppo facile, oggi dire che il tessile fu una scelta fallimentare, troppo facile relazionare la conoscenza dell'oggi con l'emergenza di ieri. Sono stata informata sulla seduta di ieri e sulle pochezze dei contenuti esposti, sulle assenze ingiustificabili e irresponsabili di un mamangement in fuga da quello che gli inglesi definiscono accountability: dare conto. Contro i “mostri del vento” qualcuno ha fornito un contributo che mi ha non poco sorpreso anche perchè in perfetta contraddizione con i contenuti di una seduta a palazzo Chigi in cui furono forniti dati diversi quanto al fabbisogno energetico del polo tessile. Rimaniamo in vigile attesa, con affetto Giulia
Ringrazio Giulia. Condivido.
Solo in merito all'assenza della dirigenza aziendale, devo sottolineare che chi può dar conto delle scelte nel caso della Tessival è solo ed unicamente la proprietà (Annunziata) che deciderà a sorte degli apprendisti ecc...inoltre sottolineo che la gestione finanziaria del gruppo Tessival è al nord e che i direttori di stabilimento di queste cose sanno poco. Ieri non avrebbero potuto dare risposte esaurienti.
Posso aggiungere invece a quanto detto da Giulia che, essendo stato presente al consiglio comunale aperto di ieri, sono rimasto spiacevolmente colpito da alcune uscite demagogiche e populiste di parte dell'opposizione. Cavalcare l'onda del malcontento è fin troppo facile oggi...
Mi permetto anche di insistere su un dato.
L'eolico e la crisi occupazionale sono strettamente legate....al contrario di ciò che caparbiamente l'opposizione ieri affermava.
Infatti in una prospettiva lunga di risoluzione della crisi occupazionale creatasi, la fattoria eolica, se sarà fattibile e se la Via darà esito positivo, se si creerà una società mista pubblico/privato (qui la politica deve farsi sentire), darà corpo ad un sistema produttivo di tutto rispetto.
Se poi si tiene conto dell'infrastrutturazione prevista dall'accordo di programma con la Regione, il quadro di un rilancio si completa.
Nell'immediato la CIG straordinaria (12 mesi) tamponerà il problema salario. Considererei inoltre che se le aziende avessero voluto chiudere ad Airola, avrebbero potuto mettere da subito i lavoratori in mobilità.
A nessun imprenditore piace chiudere la propria azienda (Boffa docet)
Dopo la CIG STRAORDINARIA la legge prevede la "CIG starordinaria per ristrutturazione e riconversione industriale" (per le aree svantaggiate 24 mesi).
Una prospettiva di rilancio industriale IN QUESTI 36 mesi è fattibile, ma occorre far presto. Il sindaco ha parlato di più tavoli di discussione. Mi aspetto che renda conto delle decisioni prese al più presto convocando egli stesso un normale consiglio comunale.
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